SICUREZZA & C. il NO BLOG

NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

Paese che vai, notifica che fai

Avete mai provato ad inviare la NOTIFICA PRELIMINARE per un cantiere temporaneo o mobile?

Se la risposta è SI, chiaramente siete convinti di essere in grado di inviarne una seconda!

Niente di più sbagliato, eccetto se operate nella stessa zona od area di riferimento (attenzione non nello stesso Comune perché in taluni casi se cambia l’ASL cambia anche LA MODALITA’ DI INVIO DELLA NOTIFICA PRELIMINARE).

In questi giorni ho provato a riprendere un vecchio elenco di modalità di invio ed i risultati sono stati a dir poco sconfortanti:

Cambiando Regione, Cambiando Provincia, Cambiando Comune, Cambiando ASL, CAMBIA la modalità di invio della NOTIFICA PRELIMINARE cantieri.

Alla faccia della semplificazione: Chi la vuole cartacea, Chi la vuole via PEC, Chi via Raccomandata A/R, Chi per fax, Chi per mail.

In molti casi (ovvero circa un po’ meno di una decina tra regioni e provincie) l’invio è telematico-informatizzato, ovvero tramite il web;

Comodo direte Voi!!!

Aspettate a dirlo:

– in alcune regioni per inviare la NOTIFICA PRELIMINARE basta un nome utente ed una password,

e fin qui tutto bene,

ci si registra e in pochi minuti si inseriscono i dati!!! Fatto 😛 

– in alcune regioni per inviare la NOTIFICA PRELIMINARE bisogna:

avere la tua Carta Provinciale dei Servizi/Tessera Sanitaria dotata del microchip color oro. Il microchip, che contiene il certificato che identifica la tua identità, permette l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione su internet garantendo sicurezza e privacy.

e questo basta? NOOOO, devi certificare la tua identità e ….

…Per certificare la tua identità sulla CPS ed ottenere i codici per accedere ai servizi online, devi recarti presso uno degli sportelli abilitati presenti sul territorio e attivare la tua CPS.

Ecco i semplici passi da fare:

Prendi la tua CPS e un tuo documento di identità valido, vai allo sportello e richiedi i codici PIN/PUK  ed il lettore Smarty .

Allo sportello puoi anche richiedere la stampa della Security Card .

Siamo pronti? NOOOOOOOOO, devi installare il lettore Smarty sul tuo PC e per far questo devi…. 

…Scaricare il software e configurare il tuo computer seguendo le indicazioni fornite

Finalmente siamo pronti? NOOOOOOOOOOO, devi usare uno dei browser previsti e con l’aggiornamento giusto altrimenti il Lettore Smarty, con la sua CPS, i codici PIN/PUK, e via dicendo ti carica il Certificato Digitale, te lo mostra e poi dice che non esiste (provate con il nuovo EDGE Microsoft e vedrete)

…. ed allora scarichiamo un nuovo browser o lo aggiorniamo e finalmente inseriamo la notifica e la inviamo, sempre che il sistema:

– accetti la tua mail: ho la PEC con estensione .info e per il sistema non è possibile avere qualcosa che non sia .it, .com .eu, quasi quasi provo con il punto XXX, vuoi che …,

– accetti il tuo indirizzo: che colpa ne ho se il mio Comune si è fuso il 1 gennaio 2010 e chi ha programmato il “sistema” non ha ancora aggiornato l’elenco dei Comuni  e perciò mi dice che il mio Comune non esiste,

– accetti i dati dell’impresa (eppure esiste, ma perché mi dici che la partita iva non corrisponde, a cosa poi non corrisponde)

– accetti la delega: se il Committente delega il coordinatore ad inviare la notifica ed io devo inserire la delega, dopo due giorni aggiorno la notifica e devo rimettere che ho la delega, dopo tre giorni aggiorno la notifica e devo rimettere la delega,

– accetti l’indirizzo del cantiere: per alcuni non bastano via, numero civico, paese o la località, ma vogliono anche le coordinate gps, e se io ho una strada lunga 10 km che faccio inserisco un’integrale?

– non  mi chieda se il lavoro rientra in scia, dia, concessione, comunicazione, abuso, ….

– memorizzi i dati precedenti affinché ogni volta che entro non li debba riscrivere tutti,

– non si blocchi: è si perché in certi orari (guarda caso quelli di lavoro) alcuni sistemi sul più bello vanno in sovraccarico di accessi (ma quante notifiche staranno facendo in quella zona, in quel momento, ma non c’era la crisi dell’edilizia?) e ti dice che non è possibile completare l’iter e ti invita a tornare più tardi (cavolo ma sti computer tutti i difetti umani hanno preso, nessun pregio) e… quanto torni più tardi… tipooo undici di sera, ti dice che i dati inseriti non sono stati memorizzati e ti tocca ripartire da zero.

Se però siamo in un’altra REGIONE , non basta inviare la NOTIFICA PRELIMINARE via web, ci arriverà la copia via email (o la dobbiamo scaricare) e la dobbiamo inviare alla DTL e guai a non saperlo.

Se però siamo in un’altra REGIONE magari a seconda dell’ASL di riferimento (non me ne vogliano, ma è solamente una constatazione)  la NOTIFICA PRELIMINARE è cartacea od informatizzata.

Se però siamo a ROMA, a seconda della zona del cantiere, la NOTIFICA PRELIMINARE è cartacea o telematica (dipende dall’ASL di appartenenza del Municipio – anche qui non vogliatemene faccio solo considerazioni).

Se però….

Se però pensi agli acronimi dei vari portali: SICO, SEND, MUDE, SINPC, GECA…. ti perdi tra Sistemi di Prevenzione Collettiva e Notifiche Dematerializzate e per DISTRICARTI e RIMATERIALIZZARTI devi essere almeno un MAGO (non della sicurezza, ma dell’informatica e non solo).

E non provate ad aver bisogno di aiuto… i numeri si sprecano e le istruzioni pure, ad esempio:

Per Assistenza Inserimento Notifiche: 

– Num. Verde 800.xxx.xxx

– premere tasto 1 “Servizi Socio-Sanità”

–  successivamente premere tasto 5 “Sistemi di Prevenzione Sanitaria” al risponditore automatico

(sembra orribile solo a me????????)

E la chiamano semplificazione!!!!!!!!!!!!

Però un’ASL ha semplificato: ha inserito un modulo da compilare in tutte le sue parti.
Due problemi:

  • il primo puoi accedere senza credenziali (forse quanto sopra è troppo, ma il nulla è a rischio)
  • non c’è il tasto di invio. Ovvero perdi tempo a compilare la NOTIFICA PRELIMINARE e poi non te ne fai nulla (ma forse ho sbagliato il browser, il sistema operativo, la dimensione del font o la dimensione extrasensoriale-paranormale ovvero non ho utilizzato l’invio mentale tramite microchip inserito sotto pelle…..).

Ho iniziato a raccogliere le modalità di invio (www.notificapreliminare.it), poi mi sono fermato perché sembrava il solito gioco del MONOPOLI dove costruisci case, alberghi e fabbriche, ma se ti arriva la carta dell’imprevisto rischi di finire in PRIGIONE SENZA PASSARE DAL VIA.

Però il MONOPOLI ha istruzioni chiare (abbastanza) ed univoche.

L’invio della NOTIFICA PRELIMINARE certamente NO.

.

.

.

.

.

.

Non ci stupiamo più di nulla

Ieri era il 1 aprile e tornando a casa

– dopo le classiche 12 ore di lavoro… [cfr. liberi professionisti]

– ore di lavoro intervallate da un veloce pasto al MC [cfr. ma che ci mettono nelle patatine se poi uno poi combina ste cose]

– sentendo alla radio le notizie di grandi e piccoli pesci d’aprile   [cfr. EXPO Milano che comunica lo slittamento dell’inizio manifestazione per ritardo nella realizzazione padiglioni. Ah, ma è un pesce d’aprile?]

è nata una piccola idea: METTERE SU FACEBOOK la notizia di un nuovo decreto legislativo in materia di sicurezza, che nel “regime di semplificazioni” abroga un po’ di articoli dell’ottantuno.

 

Ed ecco, che giunto davanti al pc domestico:

– ho attivato una pagina web uguale a quella della Gazzetta Ufficiale datata 1 aprile

– ho scritto un breve testo

– ho messo tutto sul mio profilo di facebook e condiviso su numerosi gruppi e pagine che si occupano di sicurezza sul lavoro.

Ecco il testo:

In Gazzetta Ufficiale 1 aprile 2015, il Decreto Legislativo 1 aprile 2015, n. 100 Attuazione delle misure di semplificazione normativa e rilancio dell’economia.
Il provvedimento apporta delle modifiche al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come previsto dall’art. 13 della Legge 30/10/2014, n. 161, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi  derivanti  dall’appartenenza  dell’Italia  all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla GU n. 261 del 10/11/2014, entrata in vigore il 25/11/2014, nonché …..

 

[omesso]

 

Art. 1 Direttiva Cantieri
Il titolo quarto del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 si intende abrogato.

 

Art. 2 Agricoltura, foreste e pesca
All’articolo 3 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 viene aggiunto il comma 13-quater riportante la seguente dizione: “Il presente decreto legislativo non si applica ai seguenti settori di attività: agricoltura, foreste, pesca”

 

Art. 3 Entrata in vigore
Il presente decreto entra in vigore 24 ore dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

[omesso]

 

Ne da notizia sul sito del ministero dell’agricoltura e della pesca il dirigente facente funzioni T. Rota

 

http://gazzettaufficiale.decretolegislativo.it/

 

gazzetta ufficiale decreto 81

 

Pochissimi istanti dopo hanno iniziato ad arrivarmi notifiche di commenti e di “mi piace”,

in tanti hanno rilanciato la “notizia”,

qualcuno – per fortuna – ha cercato di approfondire la notizia su altri canali, non trovando riscontro,

su qualche pagina la notizia è apparsa come vera (c’è sempre chi copia ed incolla),

la cosa non deve stupire “ormai ci aspettiamo di tutto” ed anche l’informazione più “assurda” viene presa per vera.

 

Per fortuna qualcuno ha capito che si trattava… di un pesce d’aprile, probabilmente anche il nome del dirigente del ministero della pesca, un certo dottor T.Rota poteva dare un piccolo “aiutino”.

 

Oggi cliccando sulla pagina della gazzettaufficiale si apre la pagina che riportiamo e che abbiamo (in messaggio privato) inviato a chi aveva rilanciato la notizia (così evitiamo l’effetto contagio).

 

sicurezza pesce d'aprile

 

Ormai il 1 aprile è passato e vista la realtà sulla sicurezza (e sulle norme in materia) c’è poco da scherzare…..

 

 

 

 

Cantieri autostradali: la follia continua

 

Il titolo dell’esternazione, o per meglio dire riflessione, di oggi si può leggere in due modi :
CANTIERI STRADALI da FOLLIA CONTINUA a CONTINUA LA FOLLIA.

Il riferimento va infatti alle statistiche che vedono aumentare gli infortuni, anche mortali, a seguito dell’investimento di operai al lavoro sulle strade e che – nonostante norme, leggi, decreti, obblighi formativi, ecc. ecc., non vede il benché minimo miglioramento della situazione.

Quotidianamente, viaggiando in auto, capita di trovare operai che

– lavorano sulla strada senza alcuna protezione,

– posano la segnaletica a casaccio,

– posano la segnaletica mettendo a repentaglio la propria vita.

Ed è proprio quest’ultimo punto che voglio affrontare.

Se si trattasse della cronaca di un quotidiano locale che riporta dell’ennesimo investimento in autostrada avremmo letto:

Ieri sera, 18 agosto 2014, alle ore 20:45 un operaio di un cantiere è stato investito mentre si trovava sulla carreggiata……

Per fortuna invece l’investimento per puro caso, non c’è stato ed ecco allora una cronaca diversa:

Ieri sera, 18 agosto 2014, alle ore 20:45:

– Autostrada del Brennero tra i caselli di Ala-Avio ed Affi,

– imbrunire, ovvero situazione con luce naturale in veloce affievolimento (situazione che rende leggermente problematica la visibilità e di conseguenza la percezione )

– traffico di media intensità,

– sulla prima corsia molti camion,

– sulla corsia di sorpasso io ero la prima vettura e dietro di me altre macchine.

A circa 500 mt. di distanza rispetto a dove siamo noi, un paio di automobilisti azionano le 4 frecce, inizio a rallentare,

le 4 frecce vengono spente,

il dubbio  si accende: “come mai avranno messo le 4 frecce”.

– completo il sorpasso,

– non più coperto dai camion che stavo superando vedo che sulla corsia di emergenza è posizionato un mezzo (probabilmente di manutenzione stradale) con i lampeggianti accesi,

– rallento,

– nella luce dei fari vedo un operaio che, vicino al cassone del furgone e nel cono d’ombra creato dai lampeggianti del furgone stesso, sta sbandierando,

– rallento ulteriormente,

– da davanti il furgone sbuca (lunghezza del furgone indicativa 7-8 mt) un altro operaio che incurante delle vetture che arrivano attraversa le corsie dell’autostrada per andare a posizionare un cartello segnaletico a ridosso del guardrail centrale,

– metto le 4 frecce,

– freno rallentando ulteriormente, ma senza fermarmi in quanto le vetture che ho dietro mi tamponerebbero,

– rallentando mi posiziono al centro delle due corsie, impedendo che le vetture dietro di me possano superarmi e di conseguenza rischiare di investire l’operaio sulla corsia di sorpasso.

E’ andata bene.

 

Ma come sempre ci si chiede:

– a cosa servono le normative (vedi il Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013 ) se poi

  • nessuno le rispetta
  • nessuno controlla se viene rispettato
  • ?????

Tratto dal Decreto Interministeriale:

Al fine di consentire un graduale rallentamento è opportuno che la segnalazione venga effettuata a debita distanza dalla zona dove inizia l’interferenza con il normale transito veicolare, comunque nel punto che assicura maggiore visibilità e maggiori possibilità di fuga in caso di pericolo.

 

Per capire meglio facciamo due calcoli: 

SPAZIO DI FRENATA AD UNA VELOCITA’ DI 130 ALL’ORA:
(considerando la visibilità non ottimale e pertanto un tempo di reazione leggermente più lento): 159 MT.

SPAZIO DI FRENATA AD UNA VELOCITA’ DI 60 ALL’ORA
(sperando che gli automobilisti vedendo i lampeggianti sulla corsia di emergenza inizino a rallentare prima di raggiungere l’area): 41 MT.

DISTANZA (DEBITA  ?) A CUI ERANO POSIZIONATI GLI OPERATORI = 10 MT.

RISCHIO DI INVESTIMENTO:CALCOLO DISTANZA DI SICUREZZA

 

Come sempre: ogni commento è inutile ( o forse no).