NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

Archivi del mese: gennaio 2013

Piano delle demolizioni

Che dire? Questa sera dovevo controllare un piano delle demolizioni ricevuto, una demolizione di pareti e pavimenti all’interno di un edificio.

I dati delle prime pagine tutto OK,

si passa poi alla descrizione del cantiere ed alla tipologia di demolizione e…

scopro che probabilmente la telefonista del call center (vedi il post relativo al Registro delle opposizioni – ma allora non capisce proprio che i documenti della sicurezza sono tutti uguali, tanto non servono a nulla, basta che ci siano, la sanzione c’e’ solo se il documento manca, ma con il nostro software non perderà più ) aveva ragione.

Si parla di una località distante 50 km, di una demolizione differente ovvero della demolizione integrale di un edificio,  fondamentalmente un copia incolla senza controllo.

Naturalmente non voglio demonizzare o flagellare nessuno, però mi chiedo:

– e se per “errore” il documento non fosse stato controllato?

– e se per “errore” quanto previsto nel documento venisse effettivamente applicato alle maestranze in cantiere?

– e se…

Troppi se ed una certezza: molte volte l’amica (ormai penso di poterla considerare così) del call center aveva ragione: i documenti della sicurezza sono tutti uguali.

DISARMANTE  e trattandosi di cantiere non mi riferisco al prodotto chimico per agevolare la scasseratura del calcestruzzo, ma al senso di disagio che si prova certe volte.

 

 

 

 


Registro delle opposizioni

Una volta c’era una canzone, mi sembra fosse di Domenico Modugno, che si intitolava “Suona il TELEFONO“, raccontava di una storia triste dove la bambina risponde al telefono e spera che sia il suo papà.
Oggi il mondo è cambiato, quando suona il telefono abbiamo paura di rispondere: all’altro capo ci sarà un Cliente (ed allora siamo contenti, ci è andata bene) o sarà una VOCE reale o preregistrata che ci propone

di cambiare il nostro operatore telefonico, per uno più economico, veloce, interessante, con un’offerta alla quale non possiamo dire di no, e la voce ci invoglia con la promessa di paradisi internet artificiali, con velocità che non riusciamo nemmeno a comprendere e, se siamo ancora dubbiosi, con voce suadente ci promette pure di servici il caffè direttamente dalla cornetta e – quando rifiutiamo – ci dice con voce stupita, delusa e tono accusatorio: ma Lei non è in grado di apprezzare  l’offerta che le proponiamo? quasi quasi fossimo delle persone da internare in un manicomio criminale,

oppure

di acquistare il più avanzato prodotto informatico/tecnico/cartaceo che mi permetterà di superare questo momento di crisi perchè al suo interno troverò tutte le soluzioni necessarie per il rilancio della mia azienda,

 od infine

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Gap Tecnologico

In un mondo che cambia sempre più velocemente, rimanere al passo può servire all’attività lavorativa, ma non solo.
Ed ecco che quando siamo davanti al PC e cerchiamo di dialogare con il mondo (ma accontentiamoci anche di dialogare con l’Italia) i tempi si dilatano a dismisura ed inutilmente.

Devo aggiornare il portale web inserendo nuovi documenti ed il tempo di  upload (caricamento, per noi che l’inglese lo guardiamo da lontano) diventa infinito,

Devo fare un backup (salvataggio, per noi che a scuola abbiamo studiato francese e poi siamo troppo vecchi per imparare qualcosa di nuovo) dei dati ed il sistema mi segnala che “il tempo a tua disposizione è terminato” (sembra quasi una minaccia tratta dalla Danza Macabra del Baschenis in quel di Pinzolo), chiaramente i programmatori lavorano in un mondo dove esiste l’internet veloce e non considerano noi poveri mortali (ma di questo parlerò più avanti, o forse no),

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