NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

Archivi del mese: febbraio 2013

Cloud: la nuvola informatica e le previsioni del tempo

Ho già esternato in merito al GAP TECNOLOGICO che contraddistingue il nostro Paese (Paese scritto sempre con la P maiuscola), ma oggi riprendo l’argomento con una nuova riflessione.

Per chi non lo sapesse, in informatica, con il termine inglese cloud computing (in italiano nuvola informatica) si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati (tramite CPU o software) grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete. (fonte: wikipedia).

Molti lo sbandierano come il futuro, basta! non devi avere tutto sul pc di studio (o di casa), metti tutto in rete ed ovunque vai ritrovi i dati che ti servono.

L’idea è buona, anzi ottima:

– Sei da un Cliente e ti servono dei dati che hai elaborato o che qualcuno ti sta inviando? OttimoTi connetti alla rete e guardi i dati presenti sul cloud.

– Sei in cantiere e devi redigere un verbale di contestazione? Ottimo, Ti connetti alla rete compili il verbale e lo invii per posta certificata (altro argomento interessante questo, che prima o poi affronterò) e magari lo salvi sul cloud.

– Sei in ferie? Ottimo, Fortunato tu che riesci ad andare in ferie senza pensare al lavoro. Se invece devi pensare al lavoro, Ti connetti alla rete e correggi la relazione che ti hanno messo in rete sul cloud.

– Sei così folle da lavorare da casa? Ottimo (o forse no),  Ti connetti alla rete e – senza problemi – continui il lavoro che avevi interrotto in ufficio e che avevi salvato sul cloud.

 – E’ un periodo che soffri di insonnia? Ottimo (anzi no, proprio no),  Ti connetti alla rete e – senza problemi – continui il lavoro che avevi interrotto in ufficio e che avevi salvato sul cloud (ok, il concetto è ripetuto, ma alle 3:30 di notte non posso pretendere di più da me stesso).

Per fare tutto ciò abbiamo

i pc fissi (i desktop, ima…),
i
pc portatili (i notebook, i laptop,  iboo…), ma anche
i
tablet, i phablet, i tabphone, i padfone, iPa…, e pure
i cellulari (da non confondersi con quelli molto alla moda in questo periodo: per saperne di più il riferimento è il post: il valore di una tangente), ed infine
gli smartphone, iPho…, ecc. ecc.

E per terminare abbiamo i mega abbonamenti proposti dai gestori telefonici, con contratti speciali che ti danno tutto (o quasi):
megacollegamenti,
mega spazio sul cloud,
mega mega mega mega. mega tutto. (e magari poi il servizio è mini)

e poi…….

e poi improvvisamente in ufficio la connessione internet è irrequieta, funziona, si blocca, riparte, va a scatti, non va più,

e poi improvvisamente ti accorgi che per fortuna hai tutte le copie di tutto sul server in ufficio, ma però senza internet sei comunque tagliato fuori dal mondo,

e poi improvvisamente ti scocci e telefoni al numero magico del servizio clienti (con la c minuscola, in questo caso il cliente è secondario per il business dell’operatore telefonico),

e poi improvvisamente scopri che al numero magico “a Lei assegnato come Cliente Business” (in questo caso la C è maiuscola perchè è una proposta commerciale e non hai ancora firmato il contratto e poi pensi – speri – che il Business sia per te e non solo per loro), risponde il solito call center, con il solito operatore sfruttato e sottopagato che cerca di risolverti il problema resettandoti tramite la telegestione il sistema e visto che cià non funziona ti apre una pratica per la risoluzione del problema,

poi improvvisamente ti suona il telefono e tu speri che sia il tecnico che ti dice che stanno risolvendo il tuo caso ed invece è il servizio Clienti (maiuscolo perchè il tuo giudizio è importante per il sistema qualità) che ti chiede se sei soddisfatto dell’operatore del call center che ti ha risposto.

Cosa??? Non mi chiedi se sono soddisfatto del servizio che mi stai dando (scadente), del fatto che dopo ore o giorni il problema della connessione internet non è risolto!!!! Noooo, mi chiedi se l’operatore del call center è stato gentile, corretto, mi ha dato le informazioni sul servizio, ecc. ecc.

Che fai? rispondi negativamente facendo beccare una lettera di richiamo all’operatore del call center che non c’entra nulla? oppure rispondi positivamente così la compagnia telefonica ha un grado di soddisfazione del Cliente elevato (sempre con la C maiuscola per i motivi di cui prima)?

Poi improvvisamente telefona il tecnico, dicendo che il problema (generico, mai preciso) dovrebbe essere risolto e che i disservizi degli ultimi giorni sono dati dal fatto che “nella sua zona ci sono state le vacanze di carnevale ed allora con gli studenti a casa, connessi ad internet ,la rete ne risente“, ma il contratto per il cliente business, ma le velocità minime garantite, ma il tanto decantato cloud sempre connesso, ma…..

Ieri poi il guasto!!! 😥 😥 😥

Metà zona delle Giudicarie Esteriori tagliata fuori dalla connessione internet…. Al call center ricevono la segnalazione, rispondono che conoscono il problema e che i tecnici ci stanno già lavorando, ma la connessione non arriva. Arriva però la telefonata per sapere se l’operatore del call center è stato gentile.

Vado a nanna ed internet è ancora out, all’una di notte ecco la sorpresa: probabilmente i tecnici hanno lavorato tutta la sera ed inizio notte per riattivare la linea. O…!!!!????

Un vecchio politico di professione (tanto vituperato, ma non certamente peggio di tanti politici mestieranti di oggi), disse che a pensar male si fa peccato, ma ma quasi sempre ci si azzecca(Giulio Andreotti docet).

Ecco allora il mio cattivo pensierino: non è che per potenziare le connessioni/velocità internet in occasione dell’inaugurazione dei mondiali di sci a Trento, qualche operatore telefonico ha pensato bene di ridurre il carico apportato dalla periferia???? (sono proprio cattivo a pensar male).

Comunque tra una cosa e l’altra la conclusione è questa: dopo onda verde per il traffico stradale e le previsioni del tempo per le perturbazioni, avremo nel futuro onda cloud, le previsioni del traffico della rete con eventuali perturbazioni della nuvola informatica:

😆 “buongiorno, benvenuti alla nuova edizione di onda cloud:
-nella giornata di oggi, a causa della festività del santo patrono, le scuole resteranno chiuse e si prevede intenso traffico sulla rete, avrete 24 ore di disagio, prendetevi ferie ed andate a casa;
– a seguito di una manutenzione programmata, la vostra nuvola rimarrà inattiva per 24 ore, prendetevi ferie ed andate a casa;
– a seguito di un guasto improvviso, chiudete l’ufficio, prendetevi ferie ed andate a casa“.

Il problema è che poi ci chiameranno per chiederci se l’operatrice di onda cloud è stata gentile.

Ed intanto negli Stati Uniti viaggiano a 200 mega……

 

Non so Voi, ma io molte volte mi sento preso per il cloud (che non è un francesismo, ma la dura e cruda realtà del nostro Paese – sempre con la P maiuscola).

 

 

 

 

 

 


Il valore di una tangente

 

 

 

Nel nostro Paese (con la P maiuscola) nei programmi di matematica di terza superiore si impara a calcolare la tangente.

E visto che molti sono diligenti, ciò che imparano a scuola lo applicano nella vita.

Ma prima di continuare ecco un piccolo ripasso per chi non si ricorda più come si fa:

Mediante la derivata e’ possibile trovare la tangente ad una curva in un suo punto in maniera molto semplice e rapida senza dover usare lo scomodo metodo del discriminante come si fa in geometria cartesiana.

Per utilizzare questo metodo bisogna ripassare il concetto geometrico di derivata ed il suo legame con il coefficiente angolare della retta tangente alla curva:

Matematicamente, presa una curva ne fissiamo un punto P e quindi un altro punto P’ diverso da P e tracciamo la retta PP’ ora basta far scivolare P’ sulla curva verso P e quando P’ sarà coincidente con P avremo la retta tangente alla curva in P….

Nella realtà quotidiana, vediamo invece tangenti che partono dal (maschile) di derivate, ovvero dai derivati, ma non solo….

Chiaramente qualcuno fissa un punto P (dove in questo caso la P sta per PREZZO) e traccia molto bene le modalità fino al punto nel quale a qualcuno basta far scivolare qualcosa verso P’ (dove in questo caso la P’ sta per PARCELLA IMMAGINARIA, ma potrebbe anche essere – e non è qualunquismo, ma realtà – POLITICO INTRAPRENDENTE), e poi …..

e poi il suo legame diventa solido (altro concetto geometrico che però oggi non affronto), e l’interesse dei due sarà coincidente.

Putroppo sono tanti quelli che hanno imparato il metodo della tangente e il nostro povero Paese (ancora con la P maiuscola) ne subisce i contraccolpi.

 

Ah! dimenticavo la formula per il calcolo del valore della tangente, eccola:

la formula della retta generica passante per un punto (fascio di rette) dalla geometria cartesiana e':
(y – y0) = m·( x – x0)
al posto del coefficiente angolare posso sostituire la derivata della funzione calcolata nel punto (x0 , y0) in quanto hanno praticamente lo stesso valore
(y – y0) = f ‘(x0)·( x – x0)

Probabilmente non è quella che qualcuno si aspettava, troppo complessa e complicata.

Ci sono ben altre formule che qualcuno applica in maniera molto PIU’ semplice e rapida.