NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

Archivi del mese: gennaio 2014

Non ne POSsiamo più di certi POS

Ad inizio settimana abbiamo verificato un P.O.S. (Piano Operativo Sicurezza), dire che facesse schifo sarebbe troppo gentile, generico, incompleto, in poche parole VERGOGNOSO.

Solo a titolo di esempio ho fatto “scannare”  una pagina  (lo so, si dice “scannerizzare“, ma  – visto lo stato d’animo di quel momento -“scannato” spiega meglio il concetto) e l’ho inserita sul mio profilo facebook, chiedendo ad alcuni amici il loro parere.

Voi che pensereste quanto in un POS, tra le altre assurdità, trovate scritto :

OPERE PROVVISIONALI: CHIAVE A CRICcHETTO / TRAPANO

MACCHINE: CHIAVE COMBINATA / MARTELLO  ???????????

non_ne_POSsiamo_piu

Le risposte non si sono fatte attendere ed hanno spaziato su vari ambiti:

– carenze delle imprese

– carenze dei consulenti

– poca repressione (o per meglio dire troppa comprensione) da parte degli organi di vigilanza,

eccone alcune

      • Occorre iniziare ad andar giù pesante, e ora di farla finita dei dilettanti allo sbaraglio mandando gli altri avanti a farsi del male.
      • PATENTE A PUNTI…e maggiore appoggio (non sanzionatorio:-)) da parte dell’Organo di Vigilanza al CSE!!!…il primo “taglio” andrebbe effettuato colpendo le imprese affidatarie contractor “scatole vuote”.
      • Non posso che pensare a che tipo di gestione della sicurezza aziendale possa essere “abbinata” ad una ditta che presenta certi documenti…e purtroppo non solo a Stefano Farina li consegnano in questo modo….

        Forza! Andiamo avanti…nonostante tutto ma ricordiamoci di non farci prendere dallo sfinimento e continuare a “rimandare al mittente” questi Pos. 

      • Queste imprese non hanno più neppure paura.
      • Sanno che – salvo spiata o infortunio – non subiranno nessun controllo o quasi.
      • Mancano i grandi latitanti: Sindacati e Organi di Vigilanza
      • A mio avviso andrebbero imposti corsi obbligatori per tutte le persone che vogliono fare impresa. Non è possibile che per aprire un bar siano necessarie 120 ore e per aprire un impresa edile 0. Troppa libertà e ignoranza genera l’auto convinzione, sbagliata, che tutto sia concesso. Non è possibile scaricare un onere così importante sulle spalle dei consulenti o degli ispettori…
      • Penso che il consulente deve lavorare con la massima serietà e professionalità e fornire al datore di lavoro un servizio inappuntabile. Troppo spesso trovo psc e pos fatti col ciclostile… Il mio punto di vista poi è repressivo e i colleghi dell’Organo di Vigilanza mi sembrano, in generale, forse troppo comprensivi…
      • …A me capita anche di peggio.. le imprese e i datori di lavoro “posso” quasi giustificarli.. ma certi professionisti proprio no..!!! Pensa che ci sono certi C.S.E. che mi chiedono di fare il POS per un impresa perchè se no loro non riescono a fare il PSC. Ma stiamo scherzando? Casomai sarà il contrario. Io a questa gente toglierei la possibilità di lavorare.

[la discussione completa è visibile qui]

Ed è proprio dall’ultimo post citato che voglio partire: “ci sono certi C.S.E. che mi chiedono di fare il POS per un impresa perchè se no loro non riescono a fare il PSC“.

Non voglio certamente fare il primo della classe (lungi da me questo atteggiamento), ma i Coordinatori per la sicurezza in cantiere esistono?
O li vediamo solo ai Corsi di aggiornamento e poi per cinque anni tornano in letargo?
O li vediamo solo quando fanno le offerte o le gare (di recente ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare, dove un coordinatore ha vinto una gara con l’obbligo di presenza in cantiere tutti i giorni, ma poi le foto che girano dimostrano la sua totale assenza, o ancor peggio….)?
O li vediamo solo dopo che è successo qualcosa di grave?
O proprio non li vediamo!!! (I dati della ricerca AiFOS sono illuminanti sull’assenza dei coordinatori)

E veniamo al POS che noi abbiamo ricevuto e che  abbiamo letto  e che per l’impresa andava bene (il Datore di lavoro mi ha testualmente ripetuto più volte che per lui il documento è corretto).

Mi chiedo

– quante volte quel POS è stato consegnato ad un Coordinatore per la Sicurezza (l’attività della ditta prevede circa due nuovi cantieri alla settimana)?

Quante volte a quell’impresa è stato dato il divieto di accedere al cantiere per eseguire i lavori?

– Quante volte al Datore di Lavoro è stato chiesto di modificare il documento togliendo le “ca**ate scritte”  (e devo dire che sono tante) o integrare le parti carenti (ed anche in questo caso devo dire che sono tante)?

Penso poche volte, o nessuna, perché altrimenti avrebbe corretto i documenti: altrimenti in cantiere non ci entrava.

Penso poche volte, o nessuna, perché altrimenti – non potendo entrare in cantiere – non avrebbe lavorato e la sua ditta avrebbe chiuso.

Penso poche volte, o nessuna, perché altrimenti non sarebbe convinto di avere un documento corretto.

Chiaro che lo ritenga corretto, nessuno l’ha mai contestato, nessuno l’ha mai respinto, nessuno – forse – l’ha mai letto.

Probabilmente il Datore di Lavoro ha fatto un POS tanto tanto tempo fa e poi

non lo legge più,

cambia la copertina (se va bene) e stop,

non ha tempo,

non serve a nulla,

è solo carta (lo dicono tutti – sigh),

non serve a pianificare il lavoro,

non serve a capire come eseguire  in sicurezza  il lavoro, il lavoro lo fa comunque,

magari lo fa in totale   insicurezza   (come cambia una frase togliendo un spazio),

o magari lo fa  in sicurezza  ,

ma non quella  sicurezza  che prevede la Legge (questa volta con la lettera maiuscola),

perché la  sicurezza  che prevede la Legge “fa perdere solo tempo, loro non hanno mai lavorato e vogliono dire a me come si lavora “,

il lavoro lo fa con la sua  sicurezza  :” son ventanni che lavoro e non mi è mai successo nulla…” .

Non lo legge il Coordinatore della Sicurezza, perché pensa che il Datore di Lavora sappia fare il suo lavoro (solo che il Datore di Lavoro fa il Datore di Lavoro e non sempre Sicurezza e Datore di Lavoro coincidono).

Non lo legge l’Organo di Vigilanza, perché pensa che il Coordinatore per la sicurezza sappia fare il suo lavoro (solo che il Coordinatore per la sicurezza non sempre sa fare il suo lavoro, o non sempre ha voglia di farlo).

Non lo legge il Rappresentante dei lavoratori

– forse perché non sa nemmeno che lo deve fare – recentemente ad un corso per RLS è stato affermato che l’RLS non ha nulla a che vedere con il POS
– forse perché non si fidapaura del datore di lavoro,
– forse percheè non ha – o non gli danno – il tempo per farlo.

Non lo legge il Rappresentante dei lavoratori Territoriale (quando e se c’è, perché ne riceve tanti ed il tempo è poco, al massimo viene inviata la comunicazione AUTOMATICA della ricezione).

Non lo legge il Medico Competente (nei cantieri di durata inferiore ai 200 uomini giorno….. vedi l’articolo 104 c.2 sconosciuto ai più, anche a qualche/molti medici competenti).

Non lo legge…. anzi si, qualcuno lo legge, o qualcuno glielo (*1) fa leggere:

 lo legge  il Datore di Lavoro, 

 lo legge   il Coordinatore per la Sicurezza,

 lo legge  il Medico Competente,

 lo legge   l’Organo di Vigilanza,

 lo legge  ….

quando è ormai troppo tardi,

quando l’infortunio è avvenuto,

quando qualcuno si è fatto veramente  male,

quando qualcuno è purtroppo su una sedia a rotelle,

quando qualcuno è purtroppo morto.

Glielo (*1) fa leggere la Procura, ma è tardi, troppo troppo tardi tardi tardi tardi.

OK il POS non fa  sicurezza !!!
Forse è vero, ma probabilmente -anzi sicuramente – NO:
una buona valutazione, pianificazione, gestione, organizzazione, chiaramente analizzata, dettagliata ed esplicitata nel POS  – che non dobbiamo dimenticarci che per il cantiere è e deve essere il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), aiuta a CAPIRE e PREVENIRE.


E come dice qualcuno è sempre meglio PREVENIRE che CURARE.

 Io ci credo e continuerò a crederci, nonostante tutto.

 


(*1) GLIELO: Alla terza persona, invece, i due pronomi atoni si fondono normalmente in un’unica parola: glieloglielaglieligliele. La grafia corretta e diffusa è oggi dunque quella unita; quella staccata è certamente possibile, ma di uso letterario e antico, oggi assai raro.
[FONTE Accademia della Crusca, ed essendo io Farina…. ]

 

 

 

 

 


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