NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

Archivi del mese: febbraio 2014

PSC la novità

Ricevo una mail pubblicitaria (una delle tante):

Gentile Geometra Stefano Farina,
si occupa di sicurezza e coordinamento nei cantieri?
Il tempo è prezioso e studiare richiede tempo…
Il libro che Le presento oggi affronta in maniera
pratica la redazione del PSC.

Già questo mi lascia perplesso: il tempo è prezioso? studiare richiede tempo? Il messaggio subliminale è particolare: risparmi il suo tempo prezioso per cose più importanti.
Come dire redigere il PSC è una perdita di tempo? oppure che non vale la pena tenersi aggiornati (studiando ed informandosi)?

Ma poi andiamo verso il peggioramento:

Con migliaia di copie vendute e di installazioni negli studi professionali, il manuale ***** PSC ed il software allegato di uso intuitivo si confermano come lo standard di riferimento per la completa, corretta, facile e veloce redazione del PSC (piano di sicurezza e di coordinamento), oggi richiesto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (nuovo Testo Unico Sicurezza Lavoro).

Leggo bene? il nostro manuale ed il software allegato si confermano come lo standard di riferimento per la completa, corretta, facile e veloce redazione del PSC. STANDARD DI RIFERIMENTO? Magari (sicuramente) sarà così, però visto quanto scritto all’interno della stessa mail forse lo STANDARD DI RIFERIMENTO era un po’ carente.

Infatti:

Il software presenta alcune interessanti novità, in particolare la sezione dedicata alle prescrizioni speciali si presenta oggi con due casi importanti e frequenti nei cantieri edili:
– PSC e DUVRI: ovvero il caso del cantiere all’interno di un’azienda in attività;
[…]

Come lo STANDARD DI RIFERIMENTO che permetteva la completa e corretta redazione del PSC non teneva conto di quanto prevede dal 2008 il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (nuovo Testo Unico Sicurezza Lavoro), e magari dal 1994 l’articolo 7 della 626 e poi la 494/96, il 222/03, ecc. ecc.

E forse è meglio non entrare nel merito del significato di prescrizioni speciali.  Perché speciali? Sembra quasi sfuggire il significato di quanto scritto nell’allegato XV.

Poi continua:

Affidabile, veloce e di utilizzo intuitivo, il software è lo strumento operativo per compilare il PSC con il “metodo per sezioni” (a nostro avviso la procedura migliore per i piani di sicurezza), e propone un ampio repertorio di testi e di schemi, tutti modificabili dal coordinatore, tra cui:
tutti i contenuti obbligatori del PSC richiesti dall’Allegato XV;
– le schede delle lavorazioni (oltre 100 schede modificabili);
– cronoprogramma dei lavori e costi della sicurezza;

Ahi ahi, qui crolla tutto, fino a poco fa si parlava di manuale e software per la REDAZIONE del PSC, ma poi scadiamo in una mera COMPILAZIONE del PSC.

Mi spiego meglio,

a parte la continua riproposizione di concetti quali affidabileveloce che ci spingono a credere che velocemente redigo un PSC affidabile dal punto di vista normativo (concetto rafforzato dalla frase: tutti i contenuti obbligatori del PSC richiesti dall’Allegato XV – vorrei vedere che ne mancasse qualcuno),

il problema si pone quando non si parla di REDIGERE IL PSC (art. 92: il C.S.P. redige il piano di sicurezza e di coordinamento), ma di COMPILARE IL PSC, CONCETTO NOTEVOLMENTE DIFFERENTE.

Ok, ormai nel linguaggio comune ed in senso generico, i due termini sono considerati sinonimi, e vengono utilizzati uno in sostituzione dell’altro, ma non dovrebbe essere proprio così:

La redazione del PSC non può e non deve essere una mera compilazione, ovvero l’azione di assemblare materiali vari senza originalità (il classico e vituperato copia-incolla), ma deve essere una delle basi per condurre il cantiere nella direzione della sicurezza.

Ok (anche se la vedo dura), fare un P.S.C. veloce, ma ricordiamoci che la sicurezza in esso prevista deve essere PROGETTATA, ANALIZZATA,

Chiaramente non conosco il software proposto (e nemmeno il manuale) e di conseguenza il mio è un discorso generico (ahi, ahi questa volta nella genericità ci son cascato io),
ma devo dire che quando sento parlare alcuni Coordinatori il concetto che emerge è proprio questo: il PSC non serve (tanto l’impresa fa quello che vuole) e redigerlo fa perdere solo tempo.
Ed è proprio su questo che il messaggio pubblicitario fa leva:

– non la qualità del prodotto (magari – probabilmente – ottima) che non interessa a nessuno (o a pochi), ma il numero di copie vendute (rispetto ad altri software ha un prezzo certamente interessante – poche decine di euro) che lo trasformano automaticamente in uno STANDARD DI RIFERIMENTO,

– non i contenuti delle schede personalizzabili (anche in questo caso – probabilmente – ottime), ma la possibilità di avere schede già pronte da stampare velocemente,

– non l’impegno del Coordinatore nel redigerlo, ma la velocità nella compilazione.

Nel frattempo aspettiamo lo STANDARD di RIFERIMENTO dei modelli semplificati del decreto del FARE.

nb: non me ne voglia l’autore del manuale (del quale – tra l’altro – ho numerose pubblicazioni).


redigere: scrivere, stendere un testo (bisogna redigere un verbale, aver cura , scrivendo o controllandone il testo) [fonte Wikipedia]

redìgere v. tr. [dal lat. redigĕre, propr. «ricondurre», comp. di red– e agĕre «spingere, condurre»] (io redigo, tu redigi, ecc.; pass. rem. redassi, redigésti, ecc.; part. pass. redatto).

In senso generico, stendere, compilare, stilare: r. un documento, un atto notorio, un verbale; r. un discorso, una lettera. Più particolarm., scrivere o curare in qualità di redattore: r. un dizionario enciclopedico, o un gruppo di lemmi di un lessico, una voce di un’enciclopedia scientifica; r. un articolo di fondo, un pezzo di cronaca; r. una rivista letteraria. [fonte treccani.it]

compilare v. tr. [dal lat. compīlare «saccheggiare», quindi «comporre uno scritto prendendo qua e là»] (io compìlo, meno corretto còmpilo, ecc.).

1. Scrivere, comporre, raccogliendo e ordinando materiale tratto da altre opere o fonti: c. un vocabolario, una grammatica, un’antologia, un codice di leggi; c. un giornale. Più genericam., scrivere, stendere, redigere, ma sempre di opere che non richiedono originalità e in cui si debbano raccogliere e coordinare varî elementi: c. una relazione, un programma, un orario, un formulario, una statistica. [fonte treccani.it]