NON SOLO ESTERNAZIONI in materia di sicurezza sul lavoro

sicurezza

Non ci stupiamo più di nulla

Ieri era il 1 aprile e tornando a casa

– dopo le classiche 12 ore di lavoro… [cfr. liberi professionisti]

– ore di lavoro intervallate da un veloce pasto al MC [cfr. ma che ci mettono nelle patatine se poi uno poi combina ste cose]

– sentendo alla radio le notizie di grandi e piccoli pesci d’aprile   [cfr. EXPO Milano che comunica lo slittamento dell’inizio manifestazione per ritardo nella realizzazione padiglioni. Ah, ma è un pesce d’aprile?]

è nata una piccola idea: METTERE SU FACEBOOK la notizia di un nuovo decreto legislativo in materia di sicurezza, che nel “regime di semplificazioni” abroga un po’ di articoli dell’ottantuno.

 

Ed ecco, che giunto davanti al pc domestico:

– ho attivato una pagina web uguale a quella della Gazzetta Ufficiale datata 1 aprile

– ho scritto un breve testo

– ho messo tutto sul mio profilo di facebook e condiviso su numerosi gruppi e pagine che si occupano di sicurezza sul lavoro.

Ecco il testo:

In Gazzetta Ufficiale 1 aprile 2015, il Decreto Legislativo 1 aprile 2015, n. 100 Attuazione delle misure di semplificazione normativa e rilancio dell’economia.
Il provvedimento apporta delle modifiche al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come previsto dall’art. 13 della Legge 30/10/2014, n. 161, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi  derivanti  dall’appartenenza  dell’Italia  all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla GU n. 261 del 10/11/2014, entrata in vigore il 25/11/2014, nonché …..

 

[omesso]

 

Art. 1 Direttiva Cantieri
Il titolo quarto del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 si intende abrogato.

 

Art. 2 Agricoltura, foreste e pesca
All’articolo 3 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 viene aggiunto il comma 13-quater riportante la seguente dizione: “Il presente decreto legislativo non si applica ai seguenti settori di attività: agricoltura, foreste, pesca”

 

Art. 3 Entrata in vigore
Il presente decreto entra in vigore 24 ore dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

[omesso]

 

Ne da notizia sul sito del ministero dell’agricoltura e della pesca il dirigente facente funzioni T. Rota

 

http://gazzettaufficiale.decretolegislativo.it/

 

gazzetta ufficiale decreto 81

 

Pochissimi istanti dopo hanno iniziato ad arrivarmi notifiche di commenti e di “mi piace”,

in tanti hanno rilanciato la “notizia”,

qualcuno – per fortuna – ha cercato di approfondire la notizia su altri canali, non trovando riscontro,

su qualche pagina la notizia è apparsa come vera (c’è sempre chi copia ed incolla),

la cosa non deve stupire “ormai ci aspettiamo di tutto” ed anche l’informazione più “assurda” viene presa per vera.

 

Per fortuna qualcuno ha capito che si trattava… di un pesce d’aprile, probabilmente anche il nome del dirigente del ministero della pesca, un certo dottor T.Rota poteva dare un piccolo “aiutino”.

 

Oggi cliccando sulla pagina della gazzettaufficiale si apre la pagina che riportiamo e che abbiamo (in messaggio privato) inviato a chi aveva rilanciato la notizia (così evitiamo l’effetto contagio).

 

sicurezza pesce d'aprile

 

Ormai il 1 aprile è passato e vista la realtà sulla sicurezza (e sulle norme in materia) c’è poco da scherzare…..

 

 

 

 

Hai le idee piuttosto confuse riguardo PSC, POS e PIMUS? Anche noi!!!!

Oggi sono cattivo, molto cattivo!!!

A fine aprile, su un sito che si occupa di sicurezza è stato pubblicato un breve approfondimento riguardante PSC, POS, PiMUS.

Testualmente si legge:

Hai le idee piuttosto confuse  riguardo PSC, POS e PIMUS?

[ … ]

1. Il PSC (Piano di sicurezza e coordinamento) è il documento di sicurezza dell’intera opera predisposto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) su incarico del committente; è uno e si riferisce all’intero cantiere.

Mi sa che anche chi ha scritto l’articolo ha le idee piuttosto confuse (o parzialmente incomplete) riguardo al PSC!!!

Il D.Lgs. 81/2008 e le sue successive modifiche ed integrazioni è molto chiaro in merito:

Il PSC viene redatto dal Coordinatore per la progettazione (CSP) e solo nei cantieri rientranti nell’articolo 90 comma 11 (lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000) il PSC viene redatto dal CSE.

Una bella differenza.

Ed allora il mio animo da “soccorritore” mi ha fatto scrivere all’autrice per segnalare l’errore, ma dopo 10 giorni nulla è cambiato….

Cattivo!!! Cattivo!!! Cattivo!!! Sono Cattivo!!!

D’altronde se errare è umano….., perseverare è diabolico.

Infatti sullo stesso sito, in un altro articolo (del 18 marzo) si legge:

POS e PSC devono avere contenuti minimi imprescindibili; devono essere trasmessi a tutte le imprese invitate a presentare le offerte per l’esecuzione dei lavori e alle imprese esecutrici ed affidatarie.

Che bello, il POS non viene redatto dalle imprese, ma viene inviato a tutte le imprese invitate a presentare le offerte per l’esecuzione dei lavori e alle imprese esecutrici ed affidatarie.
E a questo punto mi chiedo: chi lo redige? il Committente? il Coordinatore in fase progettuale? il Coordinatore in fase esecutiva? il Responsabile dei Lavori?
Dubbio amletico o errore clamoroso????

Anche in questo caso la segnalazione non ha sortito alcuna modifica.

Cattivo!!! Cattivo!!! Cattivo!!! Sono Cattivo!!!

E poi  tutte le imprese invitate a presentare le offerte per l’esecuzione dei lavori  non comprende anche le imprese esecutrici ed affidatarie?

Forse le imprese esecutrici e le imprese affidatarie non fanno parte delle imprese invitate a presentare le offerte????

Mah!!!!

Forse un po’ di confusione?!?!?!

Nooo, forse solo idee piuttosto confuse!!!!

 Cattivo!!! Cattivo!!! Cattivo!!! Sono Cattivo!!!

Sempre nell’articolo si legge

Una prassi utile per semplificare l’attività di prevenzione potrebbe, ad esempio, consistere nel predisporre la diversificazione del colore dei caschetti in relazione al tipo di funzione rappresentata da ogni soggetto nel cantiere.

Che bello semplificare la prevenzione con colori diversi dei caschetti!!!

Sarò ottuso, molto ottuso, ma non riesco a capire come si possa semplificare l’attività di prevenzione  mediante la diversificazione del colore dei caschetti. Proprio non lo capisco, non lo capisco, non lo capisco.

Cattivo!!! Cattivo!!! Cattivo!!! Sono Cattivo!!!

Ed ancora

La scelta dei DPI non deve essere casuale, ma è necessario che giubbotti catarifrangenti, scarpe antinfortunistiche, caschetti, guanti, inserti auricolari, ecc siano dotati a ogni lavoratore.

 non deve essere casuale? siano dotati a ogni lavoratore?

Mah!!!!

Forse un po’ di confusione?!?!?!

Nooo, forse solo idee piuttosto confuse!!!!

Cattivo!!! Cattivo!!! Cattivo!!! Sono Cattivo!!!

E lasciamo perdere quando il salvataggio è limitato ai lavori in quota!!!!!

 

Si,!!! Oggi sono cattivo, molto cattivo!!!

D’altronde dare informazioni sbagliate ottiene proprio l’effetto di

produrre idee piuttosto confuse o per meglio dire

si ottiene l’effetto di CREARE CONFUSIONE

e le idee confuse non fanno SICUREZZA, ma creano INSICUREZZA.

 

nb. Qualcuno dirà che ho il dente avvelenato perché

– il sito in questione pubblica foto di insicurezza parlando di “DIVERTENTI FOTOGRAFIE”, quando invece di divertente in quelle foto non c’è proprio nulla, anzi.

– il sito in questione tende a pubblicare foto altrui cancellando il copyright (devo dire che in questo caso appena fatta la segnalazione la foto è stata tolta),

No, non ho il dente avvelenato per questo.

Ognuno è libero di pensare che l’insicurezza sia divertente,

ma a questo punto sono pure libero di denunciare pubblicamente chi spaccia la disinformazione per informazione.

 

Relativamente ai documenti la confusione è tanta (interpretazioni normative, sentenze non sempre coerenti, ecc.),

se aggiungiamo confusione anche sulle poche cose certe che ci sono (chi redige il PSC, quando e chi redige il POS, …),

non facciamo un servizio ai Clienti (committenti, imprese, ecc.), ma facciamo danni, tanti danni,

ovvero facciamo un’ulteriore passo verso l’insicurezza.


nelle immagini sottostanti gli screen degli articoli citati nel blog:


noblog20140511


noblog20140511-2


 

 

 

 

 

 


SICUREZZA, ma anche no!!!

Mamma – ormai accanita navigatrice di Facebook nel settore “Sei di…. se ” – alla ricerca di nuove immagini da pubblicare mi riserva una sorpresa:
il mio vecchio album di foto.

Sfogliandolo un’illuminazione (in tutti… i sensi): le fotografie del “dietro le quinte” del presepio vivente di Capo di Ponte (BS).
Finiva l’anno 1982 e correva l’anno 1983 e come è logico avevo avuto un buon maestro (vero babbo).

SICUREZZA, ma anche no

A partire da destra verso sinistra:

– un girarrosto utilizzato per far entrare i “contatti elettrici nell’acqua salata ed in tal modo creare l’effetto attenuazione-aumento luminosità nelle luci delle varie rappresentazioni; naturalmente l’importante era non immergerci le dita,

– sotto il tavolo un po’ di disordine (poco poco),

– i cavi che dal sistema sopradescritto si snodavano verso le singole scene del presepio,

– io,

– l’impianto di amplificazione e trasmissione audio, altamente sofisticato e (come si direbbe oggi) rielaborato per aumentarne la potenza ed il numero di diffusori collegati,

– sopra il tavolo un po’ di disordine (poco poco),

– un po’ di cavi ovunque,

– infine (e nella foto ingrandita a sinistra), un po’ di centraline elettriche e (parola grossa) elettroniche – tutte autocostruite – che comandavano, tramite pulsantiera, le luci delle varie scene.
Da apprezzare i “selezionatori meccanici” rimossi da vecchie lavatrici e connessi tramite cavi elettrici, morsetti scoperti, nastro isolante e (dice il nonno) porcherie varie all’intero sistema.

(scopro ora che gran parte dell’intero sistema è fisicamente archiviato in soffitta. ahi ahi ahi, il nonno ha fatto il backup, non si sa mai)

D’altro canto, per parlare correttamente di SICUREZZA, bisogna pur sapere cosa vuol dire MANCANZA DI SICUREZZA!!!  e io l’ho imparato.